Dal mese prossimo, future mamme nel 2° e 3° trimestre e poi i bambini
Sono stati consegnati i primi carichi divaccino contro l’influenza A/H1N1: una piccola quota destinata al personale sanitario. Da questo momento il governo dovrebbe inviare uno stock di vaccini ogni sette-dieci giorni alle Regioni.
Entro ottobre dovrebbero, quindi, essere immunizzate le persone dei servizi essenziali: chi lavora nel sistema sanitario, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i militari.
Dalla prima settimana di novembre sarà la volta dei casi a rischio, cioè chi soffre di malattie croniche, delle donne in gravidanza e poi dei minori. Il vaccino dovrebbe essere assicurato alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e a quante hanno partorito da meno di sei mesi (o a chi assiste in modo continuativo il bambino). Inoltre, ai piccoli con più di sei mesi che frequentano il nido o vivono in comunità.
Si ricorda che in base alla recente ordinanza firmata dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, sarà possibile somministrare nello stesso giorno il vaccino contro l’influenza stagionale e quello contro la nuova influenza. In tutto, sono 25 milioni le dosi di vaccino che servono a soddisfare il fabbisogno di circa il 40% della popolazione inserita nella campagna vaccinale; 1,5 milioni quelle destinate ai lavoratori dei servizi essenziali.